
Il
nulla ci sta annientando.
Stiamo
diventando tutti popoli senza storia, senza significato.
La
storia della gente come corpo unico si trasforma e si frammenta in storie
individuali che si basano su un tessuto sociale senza trama.
L'uomo
o donna sembra scollegato dagli altri uomini o donne, non sappiamo più
cosa e come condividere.
La
separazione e il nulla stanno per dominare.
Altre
forme di aggregazione nascono tra i giovani, come la musica, e questo
può essere buono; però i giovani sono sempre separati dai vecchi o da
quelli più grandi d'età.
Qual
è lo scopo?
Se
questa frammentazione ci spinge avanti, il senso di vuoto e d'inutilità
ci pervaderà.
Qualcuno
si rivolgerà alla spiritualità nelle sue varie forme, unendosi a gruppi
spirituali e religiosi di varia origine; qualcuno troverà in se stesso
la propria guida, ma il collegamento con gli altri?
Dov'è?
Nel
lavoro? Negli interessi? Comunichiamo solo con chi ha i nostri interessi?
Con i pochi amici?
Ognuno si forma una storia personale che inevitabilmente è data dai
rapporti interpersonali, ma basati su cosa?
Il
vuoto ci sta divorando fino a farci diventare automi.
Cosa
possiamo fare per non farci annientare?
Ricordare?
(Un
sogno tra la Sardegna e il Giappone - Agosto 2007)