Molto tempo fa mi posi come scopo
la trasmissione di tutti i dati necessari per formare, nelle
presenze comuni di tutti i viaggiatori interessati, una comprensione
completa delle possibili manifestazioni del corpo fisico dell'uomo
e delle leggi a cui tali manifestazioni sono soggette. Prima
di iniziare ad assolvere questo compito, mi é necessario
chiarire certi principi che al momento attuale operano entro
la sfera della vita umana sulla terra. E' nel primo anno di
vita che di solito adottiamo quasi tutte quelle manifestazioni
che useremo per la nostra intera vita. Normalmente dopo quell'epoca
possono essere introdotti solo pochissimi cambiamenti nella
manifestazione possibile.
Nei primi cinque anni di vita si
determina la cristallizzazione di quelle specifiche manifestazioni,
in modo che dopo il quinto anno di vita non dobbiamo aspettarci
neppure un cambiamento, riguardo all'apparenza esteriore delle
manifestazioni. Queste manifestazioni possibili, o come le chiamiamo
noi, posture, vengono imparate nei centri motorio, emozionale
e pensante, ed in una certa misura nel se' essenziale.
Quando diciamo che un uomo non
é un Uomo finché non possiede tutte le possibili
manifestazioni di un uomo, vogliamo dire che un certo centro
non é stato completato nel primo periodo formatorio,
nel senso di tutte le possibili manifestazioni di un centro.
Possono essere state scelte come necessarie solo tre o quattro
manifestazioni. Anche se quest'uomo dovesse in qualche modo
formulare il desiderio, per quanto contro natura, di attivare
dentro di se' qualcosa di completamente differente dalle sue
manifestazioni ordinarie, ciò potrebbe accadere di solito
come risultato del mescolare insieme due o più di queste
manifestazioni originarie a cui egli si é limitato.
Più tardi nella vita, se
egli giunge a studiare hata yoga, riuscirà a dare forma
a delle posture solo in relazione a queste stesse tre o quattro
possibili manifestazioni fisiche. Se studia danza avrà
dei limiti analoghi. Anche se potrà sembrare che egli
abbia molti modi di manifestarsi, di fatto saranno sempre delle
combinazioni di queste poche che possiede. Ecco la ragione per
cui dico che molti danzatori ed attori sono in senso oggettivo
dei cattivi esecutori.
Un attore deve possedere non solo
molte manifestazioni fisiche, ma anche posture emozionali, nel
suo repertorio; dev'essere in grado di imitare senza essere
limitato dalle proprie manifestazioni ordinarie.
Per l'uomo ordinario, manifestare
delle posture emozionali aggiuntive é impossibile. Nelle
antiche civiltà c'erano veri attori, che potevano assumere
qualsiasi postura emozionale, motoria o intellettuale necessaria
per interpretare un ruolo. Per esempio, Shakespeare non scrisse
per dei veri attori. Scrisse per attori che non sapevano recitare.
Dalle circostanze e dal condizionamento, egli fu costretto a
comporre nello stile letterario bon-ton della sua epoca. Un
attore bon-ton, in quanto riesce a rappresentare solamente il
proprio tipo emozionale, é costretto ad esprimere i suoi
sentimenti in forma di dialogo; non é allenato ad emanare
sentimenti in silenzio come facevano gli interpreti dell'antichità.
Nei tempi antichi i bambini venivano
incoraggiati a mimare tutte le manifestazioni, per quanto fossero
individualmente spiacevoli. I sacerdoti, che insegnavano tutte
le posture attraverso il teatro sacro, sapevano che questo sarebbe
stato utile per una vita adulta consapevole. In quei tempi un'educazione
armoniosa voleva dire insegnare tutte le possibili manifestazioni
di tutti e tre i centri ed anche, con altri mezzi, dimostrare
tutte le manifestazioni possibili del se' essenziale.
I bambini erano liberi di imitare
gli altri senza vergognarsi. Perciò riuscivano a manifestare
molte più posture degli adulti limitati al loro tipo.
Per esempio avrebbero potuto imparare a manifestarsi come qualcuno
che noi penseremmo e sentiremmo da non ammirarsi né imitarsi
per niente; dunque un bambino deve avere completo accesso a
tutte le manifestazioni possibili, anche a quelle che a noi
sembrano sconvenienti. Ad un bambino possono non piacere per
niente le manifestazioni di un altro, ma i bambini non distinguono
il buono dal cattivo; imitano chiunque al momento sia interessante
per loro. Non fanno distinzioni tra una manifestazione e l'altra;
per loro sono tutte ugualmente utili al loro gioco. Forse in
seguito ne abbandoneranno molte, a causa delle espressioni di
dispiacere o di disapprovazione da parte degli adulti o dei
compagni che essi ammirano.
Nella vita altamente anormale dell'uomo
contemporaneo la maggior parte dei bambini sono esposti a pochissime
manifestazioni; grazie alle paure, alle ostilità e ai
tabù dei grandi, durante la formazione della loro psiche
che ha luogo in gran parte durante i primi cinque anni, quasi
certamente essi non riceveranno impressioni dalle manifestazioni
di tutti i tipi possibili. Nei tempi antichi la maggior parte
delle famiglie era numerosa e tendeva ad essere molto più
tribale. I bambini erano soggetti ad impressioni provenienti
da tutti i membri della comunità; in essa, tutti erano
responsabili di tutti i bambini; i bambini erano invitati ad
entrare in contatto con tutti i membri, giovani e vecchi, della
comunità. A causa di ciò, in essi si formavano
automaticamente certe prevedibili impressioni e capacità
di manifestarsi, che andavano molto al di là dell'intera
gamma della vita umana.
Una comunità di lavoro é
necessaria più per i bambini che per gli adulti. Gli
adulti, in condizioni speciali, possono imparare nuove cose,
per quanto la loro vera capacità di apprendimento sia
stata perduta da lungo tempo. Possono imparare ad espandere
le possibili manifestazioni della postura, del gesto e del movimento,
quindi aumentare il numero delle possibili manifestazioni, poi
l'espressione, la funzione mentale ed alla fine, forse, l'emozione
autentica. Dal momento che l'uomo, così come la natura
lo ha fatto, non possiede unità e non può funzionare,
in lui devono essere artificialmente prodotte delle impressioni,
precisamente al momento giusto, perché queste impressioni
si cristallizzino nel centro appropriato, per formare un corpo
di dati su cui lavorare. Mediante la vera conoscenza é
possibile prevedere quando ognuno dei centri dell'uomo diverrà
automaticamente attivo, secondo suggestioni sia interne che
esterne.
Tra tutte le macchine qui presenti
[in questa comunità] sono rappresentati tutti i tipi.
Se così non fosse, saremmo costretti a procurarceli.
In una scuola tali condizioni si devono stabilire artificialmente,
perché la civiltà contemporanea non é in
grado di fornire autentiche condizioni per vivere.
Oggi a casa loro i genitori permettono
che si svolgano solo quei giochi e quelle manifestazioni che
si conformano alle loro posture, o che sono più o meno
le stesse. Smith non ammette in casa propria dei visitatori
le cui manifestazioni lo irritano o che non comprende. Questo
vuol dire che il figlio degli Smith non vede mai molte manifestazioni
possibili. Anche a scuola c'é conformità di manifestazioni,
ed in ogni caso al momento in cui i bambini raggiungono l'età
scolare é ormai troppo tardi.
L'educazione possibile per i bambini,
nelle scuole contemporanee, é molto limitata. Le manifestazioni
generali dei bambini in una data scuola sono molto diverse dalle
manifestazioni che sono incoraggiate in un'altra scuola; in
questi casi i tipi non si mescolano mai pienamente. Nel normale
corso degli eventi, per una totalità d'impressioni, si
accumulano forse venticinque manifestazioni.
Sacche isolate di cultura; ogni
tipo ricerca il proprio simile. I tipi dipendono in parte dalla
scelta delle manifestazioni volontarie e involontarie.
Per esempio, se Smith sceglie tre
manifestazioni nel centro motorio, quattro in quello emozionale,
tre nell'intellettuale, e due nell'essenza, diciamo che appartiene
ad un tipo, mentre se sceglie delle manifestazioni completamente
diverse diciamo che appartiene ad un altro tipo. Se tra le tre
possibili manifestazioni per quel tipo egli ne sceglie solo
una, sarà ancora posto nella categoria di quel tipo,
anche se mancano due manifestazioni.
Per padroneggiare completamente
la scienza delle tipologie, dobbiamo avere dei dati di ciascuna
specifica categoria di ogni tipo, e conoscere esattamente quali
manifestazioni cadono in ciascuna categoria. A quel punto si
possono dividere le persone in tipi, in modo corretto e scientifico.
Quando si conosce il tipo di una
persona, se ne possono predire tutte le manifestazioni possibili.
A questo riguardo, lo scopo é di aumentare il repertorio
delle proprie manifestazioni, in modo da riuscire ad espandersi
oltre il proprio tipo naturale, che si é formato accidentalmente
nell'infanzia; in tal modo può formarsi un tipo "da lavoro"
composto di tutte le manifestazioni possibili del falso uomo.