CAPITOLO 1

Il corpo organico dell'uomo

Aumentando il repertorio delle proprie manifestazioni si é in grado di espandersi oltre il proprio tipo naturale, per formare un tipo "da lavoro" composto da tutte le manifestazioni possibili dei falsi uomini.

 

Molto tempo fa mi posi come scopo la trasmissione di tutti i dati necessari per formare, nelle presenze comuni di tutti i viaggiatori interessati, una comprensione completa delle possibili manifestazioni del corpo fisico dell'uomo e delle leggi a cui tali manifestazioni sono soggette. Prima di iniziare ad assolvere questo compito, mi é necessario chiarire certi principi che al momento attuale operano entro la sfera della vita umana sulla terra. E' nel primo anno di vita che di solito adottiamo quasi tutte quelle manifestazioni che useremo per la nostra intera vita. Normalmente dopo quell'epoca possono essere introdotti solo pochissimi cambiamenti nella manifestazione possibile.

Nei primi cinque anni di vita si determina la cristallizzazione di quelle specifiche manifestazioni, in modo che dopo il quinto anno di vita non dobbiamo aspettarci neppure un cambiamento, riguardo all'apparenza esteriore delle manifestazioni. Queste manifestazioni possibili, o come le chiamiamo noi, posture, vengono imparate nei centri motorio, emozionale e pensante, ed in una certa misura nel se' essenziale.

Quando diciamo che un uomo non é un Uomo finché non possiede tutte le possibili manifestazioni di un uomo, vogliamo dire che un certo centro non é stato completato nel primo periodo formatorio, nel senso di tutte le possibili manifestazioni di un centro. Possono essere state scelte come necessarie solo tre o quattro manifestazioni. Anche se quest'uomo dovesse in qualche modo formulare il desiderio, per quanto contro natura, di attivare dentro di se' qualcosa di completamente differente dalle sue manifestazioni ordinarie, ciò potrebbe accadere di solito come risultato del mescolare insieme due o più di queste manifestazioni originarie a cui egli si é limitato.

Più tardi nella vita, se egli giunge a studiare hata yoga, riuscirà a dare forma a delle posture solo in relazione a queste stesse tre o quattro possibili manifestazioni fisiche. Se studia danza avrà dei limiti analoghi. Anche se potrà sembrare che egli abbia molti modi di manifestarsi, di fatto saranno sempre delle combinazioni di queste poche che possiede. Ecco la ragione per cui dico che molti danzatori ed attori sono in senso oggettivo dei cattivi esecutori.

Un attore deve possedere non solo molte manifestazioni fisiche, ma anche posture emozionali, nel suo repertorio; dev'essere in grado di imitare senza essere limitato dalle proprie manifestazioni ordinarie.

Per l'uomo ordinario, manifestare delle posture emozionali aggiuntive é impossibile. Nelle antiche civiltà c'erano veri attori, che potevano assumere qualsiasi postura emozionale, motoria o intellettuale necessaria per interpretare un ruolo. Per esempio, Shakespeare non scrisse per dei veri attori. Scrisse per attori che non sapevano recitare. Dalle circostanze e dal condizionamento, egli fu costretto a comporre nello stile letterario bon-ton della sua epoca. Un attore bon-ton, in quanto riesce a rappresentare solamente il proprio tipo emozionale, é costretto ad esprimere i suoi sentimenti in forma di dialogo; non é allenato ad emanare sentimenti in silenzio come facevano gli interpreti dell'antichità.

Nei tempi antichi i bambini venivano incoraggiati a mimare tutte le manifestazioni, per quanto fossero individualmente spiacevoli. I sacerdoti, che insegnavano tutte le posture attraverso il teatro sacro, sapevano che questo sarebbe stato utile per una vita adulta consapevole. In quei tempi un'educazione armoniosa voleva dire insegnare tutte le possibili manifestazioni di tutti e tre i centri ed anche, con altri mezzi, dimostrare tutte le manifestazioni possibili del se' essenziale.

I bambini erano liberi di imitare gli altri senza vergognarsi. Perciò riuscivano a manifestare molte più posture degli adulti limitati al loro tipo. Per esempio avrebbero potuto imparare a manifestarsi come qualcuno che noi penseremmo e sentiremmo da non ammirarsi né imitarsi per niente; dunque un bambino deve avere completo accesso a tutte le manifestazioni possibili, anche a quelle che a noi sembrano sconvenienti. Ad un bambino possono non piacere per niente le manifestazioni di un altro, ma i bambini non distinguono il buono dal cattivo; imitano chiunque al momento sia interessante per loro. Non fanno distinzioni tra una manifestazione e l'altra; per loro sono tutte ugualmente utili al loro gioco. Forse in seguito ne abbandoneranno molte, a causa delle espressioni di dispiacere o di disapprovazione da parte degli adulti o dei compagni che essi ammirano.

Nella vita altamente anormale dell'uomo contemporaneo la maggior parte dei bambini sono esposti a pochissime manifestazioni; grazie alle paure, alle ostilità e ai tabù dei grandi, durante la formazione della loro psiche che ha luogo in gran parte durante i primi cinque anni, quasi certamente essi non riceveranno impressioni dalle manifestazioni di tutti i tipi possibili. Nei tempi antichi la maggior parte delle famiglie era numerosa e tendeva ad essere molto più tribale. I bambini erano soggetti ad impressioni provenienti da tutti i membri della comunità; in essa, tutti erano responsabili di tutti i bambini; i bambini erano invitati ad entrare in contatto con tutti i membri, giovani e vecchi, della comunità. A causa di ciò, in essi si formavano automaticamente certe prevedibili impressioni e capacità di manifestarsi, che andavano molto al di là dell'intera gamma della vita umana.

Una comunità di lavoro é necessaria più per i bambini che per gli adulti. Gli adulti, in condizioni speciali, possono imparare nuove cose, per quanto la loro vera capacità di apprendimento sia stata perduta da lungo tempo. Possono imparare ad espandere le possibili manifestazioni della postura, del gesto e del movimento, quindi aumentare il numero delle possibili manifestazioni, poi l'espressione, la funzione mentale ed alla fine, forse, l'emozione autentica. Dal momento che l'uomo, così come la natura lo ha fatto, non possiede unità e non può funzionare, in lui devono essere artificialmente prodotte delle impressioni, precisamente al momento giusto, perché queste impressioni si cristallizzino nel centro appropriato, per formare un corpo di dati su cui lavorare. Mediante la vera conoscenza é possibile prevedere quando ognuno dei centri dell'uomo diverrà automaticamente attivo, secondo suggestioni sia interne che esterne.

Tra tutte le macchine qui presenti [in questa comunità] sono rappresentati tutti i tipi. Se così non fosse, saremmo costretti a procurarceli. In una scuola tali condizioni si devono stabilire artificialmente, perché la civiltà contemporanea non é in grado di fornire autentiche condizioni per vivere.

Oggi a casa loro i genitori permettono che si svolgano solo quei giochi e quelle manifestazioni che si conformano alle loro posture, o che sono più o meno le stesse. Smith non ammette in casa propria dei visitatori le cui manifestazioni lo irritano o che non comprende. Questo vuol dire che il figlio degli Smith non vede mai molte manifestazioni possibili. Anche a scuola c'é conformità di manifestazioni, ed in ogni caso al momento in cui i bambini raggiungono l'età scolare é ormai troppo tardi.

L'educazione possibile per i bambini, nelle scuole contemporanee, é molto limitata. Le manifestazioni generali dei bambini in una data scuola sono molto diverse dalle manifestazioni che sono incoraggiate in un'altra scuola; in questi casi i tipi non si mescolano mai pienamente. Nel normale corso degli eventi, per una totalità d'impressioni, si accumulano forse venticinque manifestazioni.

Sacche isolate di cultura; ogni tipo ricerca il proprio simile. I tipi dipendono in parte dalla scelta delle manifestazioni volontarie e involontarie.

Per esempio, se Smith sceglie tre manifestazioni nel centro motorio, quattro in quello emozionale, tre nell'intellettuale, e due nell'essenza, diciamo che appartiene ad un tipo, mentre se sceglie delle manifestazioni completamente diverse diciamo che appartiene ad un altro tipo. Se tra le tre possibili manifestazioni per quel tipo egli ne sceglie solo una, sarà ancora posto nella categoria di quel tipo, anche se mancano due manifestazioni.

Per padroneggiare completamente la scienza delle tipologie, dobbiamo avere dei dati di ciascuna specifica categoria di ogni tipo, e conoscere esattamente quali manifestazioni cadono in ciascuna categoria. A quel punto si possono dividere le persone in tipi, in modo corretto e scientifico.

Quando si conosce il tipo di una persona, se ne possono predire tutte le manifestazioni possibili. A questo riguardo, lo scopo é di aumentare il repertorio delle proprie manifestazioni, in modo da riuscire ad espandersi oltre il proprio tipo naturale, che si é formato accidentalmente nell'infanzia; in tal modo può formarsi un tipo "da lavoro" composto di tutte le manifestazioni possibili del falso uomo.

 

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