“Viaggio di guarigione
angelico” è un Libro dei Morti angelico, dove ogni lettura giornaliera
del viaggio di 49 giorni nel bardo e’ collegata ad una camera angelica,
ad una radiazione di guarigione, ad un colore e ad una preghiera, nella
tradizione giudeo-cristiana. Vi è inclusa una tabella che elenca le
entità angeliche a cui rivolgersi per ciascuna afflizione specifica;
è l’equivalente di un Elenco Telefonico degli Angeli, ed è inestimabile.
“Viaggio di guarigione
angelico” è lo strumento scelto da molti Lettori del Labirinto che preferiscono
questo testo ed usano questa pratica sia per guarire sia per guidare
coloro che sono morti. Il libro è un sistema molto accessibile di preghiere
incentrate sulla guarigione, sul processo della morte, della resurrezione
e della rinascita consapevole. Esso offre un sentiero conscio per la
vita e per la morte. Se non ti è mai capitato prima d’incontrare un
libro così, puoi scoprire qualcosa che non sapevi di andar cercando.
Cambierà la tua vita.
Come per la maggior
parte delle tecnologie universali di guarigione, queste preghiere o
letture sono efficaci in molte sfere, e si possono usare per guarire
una gran varietà di malattie, disturbi e disfunzioni. Ci sono molte
ragioni per dire preghiere di questo tipo, ed ognuna di esse deriva
dal più intimo cuore del lettore. La lettura si rivolge ad un viaggiatore
o ad un gruppo di viaggiatori: una persona amata deceduta di recente,
qualcuno che sta attraversando un serio trauma, la guarigione del pianeta,
o di tutti gli esseri senzienti dappertutto… Non c’è limite al potere
della preghiera.
Per coloro che
già hanno familiarità o sono già avanzati nell’insegnamento in relazione
allo stato-tra-le-vite, i Bardo, le macrodimensioni, la realtà oltre
il velo, queste letture approfondiscono la comprensione e permettono
di abbracciare una più profonda visione e capacità di viaggiare. Aiutano
ad entrare in confidenza con il viaggio definitivo che attende ognuno
di noi.
Informazioni più
avanzate sugli angeli si trovano in “The Hidden Work” di E.J. Gold,
nei capitoli dal titolo: “Cori angelici” e “La tavola periodica degli
angeli”. Questo materiale dovrebbe soddisfare chi cerca qualcosa da
ponderare.
Le preghiere dovrebbero
esser lette a bassa voce. Durante la lettura si può tirar fuori una
fotografia della persona, per favorire il contatto con essa; non è necessario
esserne direttamente in presenza. L’altare per la lettura può comprendere
delle candele, incenso, ed una campana. Quest’ultima viene suonata tre
volte all’inizo, ed alla fine della preghiera, per aprire e chiudere
l’invocazione. La dedica della preghiera si fa all’inizio, ripetendo
tre volte il nome della persona.
Iniziare la lettura
con:
“Questa lettura
è per ( nome della persona, 3 volte )”. (Qui il lettore può anche dire
qualcosa per riportare alla memoria la persona, come “che si trova nell’Ospedale
X con un efisema” oppure “che è morto il 5 febbraio a Roma”, eccetera).
Finire semplicemente
con:
“La lettura per
(nome della persona, 3 volte ) è terminata” oppure “Questa lettura è
terminata”.
La lettura dovrebbe
avvenire in un posto tranquillo; se possibile, una stanza o una zona
dove non passerà gente che non è coinvolta con la lettura. Concentrarsi
sulla lettura per tutto il tempo è importante, tenendo presente alla
mente come viaggiatore la persona a cui state leggendo, e fare
tutta la lettura senza interruzioni. Se avviene un’interruzione inevitabile,
dire:
“Questa lettura
dev’essere temporaneamente interrotta”; sbrigate la faccenda che vi
ha interrotto, e tornate prima possibile per terminare, dicendo:
“Questa lettura
per ( nome ) continua”.
Chi desidera divenire
un Lettore del Labirinto più efficiente può trovare ulteriori istruzioni
nel “Manuale per il Viaggio di guarigione angelico”; può inoltre consultare
la Società di Lettori del Labirinto riguardo alle istruzioni, ai certificati
ed ai servizi. In fondo a questo libro si trovano altre informazioni.
Queste letture
di guarigione non sono un sostituto per un adeguato trattamento medico.
Sono usate per rafforzare l’Essere o il Viaggiatore ad un livello spirituale,
mentre il medico assiste il paziente a livello fisico.