"La Vita Nel Labirinto"

di E.J. Gold

(screenshot da Zelda I)

 

Edizioni Crisalide 2003

 

 

Indice

 

Prefazione dell’autore

Un serio avvertimento al lettore

 

Capitolo 1
Persi in uno stupefacente dedalo

Senza saperlo, noi viaggiamo in un labirinto, un dedalo macrodimensionale di viva forza elettrica, rivestito da un sottile strato di vita ordinaria. Il nostro più serio ostacolo a riconoscerlo è l’urgenza di ricondurre tutto al familiare, di ridurre ogni cosa al livello del cervello di primate; di rifiutare la viva, pulsante realtà della totalità della possibile attenzione.

 

Capitolo 2

Chiarezza da labirinto

Quando un processo d’apprendimento superiore si risveglia, non mostriamo più confusione e disorientamento nelle macrodimensioni. Mediante speciali processi interni che possiamo imparare, siamo capaci di penetrare ben oltre lo spettro ordinario, nelle macrodimensioni, che nella forma somigliano alla realtà del consenso, ma sono radicalmente diverse sotto altri aspetti, percepibili solo con un lungo e difficile addestramento dell’attenzione essenziale, quella non proveniente dalla macchina.

 

Capitolo 3

La madre di tutti i puzzle

Il labirinto, come qualunque dedalo, ha le caratteristiche di un puzzle; attenendoci alle regole della risoluzione di enigmi, se ne comprendiamo le leggi e ne interpretiamo correttamente i segnali, dovremmo esser capaci di viaggiare in modo consapevole e di ricordare anche i precedenti passaggi; dovremmo anche riuscire a conseguire una visione generale collegata, che tiene conto di tutto ciò che abbiamo mai imparato in un dedalo.

 

Capitolo 4

Le chiavi per un viaggiare elegante

Le chiavi per viaggiare in modo elegante sono generalmente quei piccoli, persistenti, insignificanti dettagli che normalmente accantoniamo come non importanti; tali chiavi sono la nostra guida per orizzontarci nel labirinto.

 

Capitolo 5

Proiezioni della rete neurale

La nostra conoscenza del mondo circostante dipende interamente dal processo sinaptico che subiscono le percezioni organiche, le quali ci arrivano alla velocità della luce; eppure, questo non é sufficiente per farci essere nel presente; oltrepassare queste percezioni organicamente delimitate può fornirci la possibilità di visioni dirette e non filtrate, non ostacolate dal cervello e dai suoi significati, di ciò che é il mondo reale.

 

Capitolo 6

L’illusione del tempo

Durante la scalata alle macrodimensioni, presto scopriamo cosa ci impedisce di vivere una vita macrodimensionale nello stato atemporale ed eterno: si tratta della nostra estrema dipendenza psicologica dal normale flusso del tempo misurato dagli orologi; è duro accettare il tempo come una funzione dello spazio e non come un flusso lineare attraverso gli eventi.

 

Capitolo 7

La visione mistica

Il velo non è nella mente, ma nel cuore. Solo il cuore può sollevare il velo. Quando accade, quando ci siamo ammorbiditi e siamo maturi, ci troveremo ad essere nel Cuore stesso del Labirinto, che abbiamo ardentemente desiderato per tutta la vita.

 

Capitolo 8

La presenza dell'amore

(Chi maneggia il fulmine crepita un po')

Lavoriamo per sviluppare ciò che resta dopo l’annullamento; solo quello è veramente capace di lavorare! Comprendere l’amore è dissolvere in esso il sé ed i misteri soggettivi delle apparenze.

 

Capitolo 9

L’arte e la scienza dell’invocazione

Tutta l’invocazione macrodimensionale converge sull’attivazione di corrispondenti risonatori tra le camere, fino al punto in cui esse vibrano in simpatetico unisono. Come esseri, possediamo anche la capacità di auto-invocarsi, di espandere la propria morfologia in uno spazio in cui non si è.

 

Capitolo 10

Recupero dati nelle dimensioni superiori

Lo sciamanismo si sviluppò per la prima volta, migliaia d’anni fa, per soddisfare certe necessità macrodimensionali, soggette solo a leggi superiori ben oltre la portata e la comprensione del mondo umano e perciò da eliminare in quanto non indirizzate verso i comuni scopi del primate.

 

Capitolo 11

Cambiar forma sul totem

Viaggiando avanti e indietro tra la dimensione umana e le altre, usando potenti equazioni mentali ed emozionali per produrre un costrutto concreto, un ascensore dimensionale, il viaggiatore cambia forma attraverso le morfologie totemiche; sale, scende, o fa entrambe le cose nello stesso momento.

 

Capitolo 12

Un esperimento della scuola: incontro con il Simurgh

Nel corso di parecchi secoli è avvenuto solo di rado che un grande gruppo di persone sia stato capace di organizzare apertamente delle penetrazioni nelle macrodimensioni e di esplorare dei settori del labirinto ordinariamente inaccessibili a persone singole o a gruppi più piccoli.

 

Capitolo 13

L’iniziazione dell’Assoluto

L’Assoluto è frammentato in un numero infinito di parti che assumono la forma di un labirinto multidimensionale. L’Assoluto, nella forma della Creazione, è il labirinto attraverso cui noi viaggiamo. Il Grande Lavoro è un tentativo di portare il cadavere della Creazione al più profondo stato di vitalità.

 

Capitolo 14

La Quartina del Viaggiatore del Labirinto

Tutti i fenomeni è illusione.

Senza attrazione né repulsione.

Senza fare bruschi movimenti.

Le mie abitudini mi porteranno avanti.

 

Capitolo 15

Efficienza macrodimensionale

Spesso, quando pensiamo di essere al meglio, siamo al peggio, e quando pensiamo di essere al peggio, siamo al meglio; ma possiamo star sicuri che se siamo nelle macrodimensioni con presenza ed attenzione, il nostro modo di funzionamento nella camera di Lavoro si conforma sempre ed automaticamente alla legge; non possiamo fare a meno di agire correttamente.

 

Capitolo 16

Vita nel labirinto

Noi lavoriamo per superare il terrore della situazione e per raggiungere il Cuore del Labirinto dove potremo eseguire un tipo speciale di lavoro: vedere la Creazione come un tutto ed infonderle vita, anche se solo per un momento.

 

Capitolo 17

Portare la Creazione alla vita

Lo sforzo di portare la Creazione alla vita non finisce mai. L’effettiva possibilità di svolgere questo compito, remota in un primo momento, sarà realizzata più e più volte durante il nostro lavoro nel labirinto. Quanto segue è la ricostruzione di un riuscito viaggio di gruppo.

 

EPILOGO

La forza dell’attenzione

Dopo parecchi tentativi di penetrare nel labirinto, torneremo al punto di partenza, chiedendoci qual è il segreto del viaggio sciamanico. La risposta è facile: tutto dipende dall’attenzione. Tutti possediamo questo strumento; il resto sta a noi.

 

POSTFAZIONE DELL’AUTORE

Un altro poco di materiale macrodimensionale ancora da chiarire

 

APPENDICE I

LE MACRODIMENSIONI: UN MODELLO MATEMATICO

Dr. David Christie

 

APPENDICE II

LE MACRODIMENSIONI: UNA PROSPETTIVA FISICA

Dr. Claude Needham

 

APPENDICE III

IL LIBRO DI ZOG
 
Indice analitico