Preghiera della Chiara
Luce
Il lettore deve
ripetere il seguente discorso (Lettura n.4) in modo chiaro
e distinto almeno tre volte e non più di sette. Per
maggiore efficacia il lettore deve sinceramente augurare
ogni bene al viaggiatore, lavorando con la maggiore attenzione
e volontà possibile per determinare la sua liberazione.
Se si verifica che il viaggiatore, strappato dalla sua comune
coscienza umana con tutto il contorno di dati intellettuali
e di meccanismi mentali, riesca a riconoscere se stesso
come la Chiara Luce scintillante del vuoto, il lettore deve
continuare quest'azione fino a che non siano esaurite tutte
le speranze. Se il viaggiatore dovesse riconoscere se stesso
come la Chiara Luce, entrerà nella liberazione spontanea,
senza dover passare attraverso la seconda fase di visioni
macrodimensionali del Bardo.
|
LETTURA #4
Confronto con la Chiara
Luce
Ora sto sperimentando la Chiara
Luce della realtà oggettiva.
Niente sta succedendo,
niente é mai successo e niente mai succederà.
Il mio presente senso
di se', cioè Il Viaggiatore stesso, é in realtà
il Vuoto stesso, che non ha qualità o caratteristiche.
Io ricordo me stesso come
Il Viaggiatore, la cui natura più profonda é
la Chiara Luce stessa; io sono uno; non c'é nessun
altro.
Io sono la vacuità
del vuoto, l'eterno non nato, il non creato, nè reale
nè irreale.
Tutto ciò di cui sono
stato consapevole é un gioco della mia stessa coscienza,
una danza di luce, i turbinanti modelli della luce in infinita
estensione, l'infinita infinità, l'Assoluto al di là
di qualunque cambiamento, di qualunque esistenza, di qualunque
realtà.
Io, Il Viaggiatore, sono
inseparabile dalla Chiara Luce; io non posso nascere, morire,
esistere, o cambiare.
Ora so che questa é
la mia vera natura.
|