"Il grande manuale della liberazione
per il solo ascolto"
ecco, sarebbe un titolo
di grande effetto per un libro.
Quando il 'Bardo Todol'
fu tradotto in inglese dall'originale
tibetano, gli fu dato un nome più facile
ed afferrabile:
"Il Libro Tibetano dei Morti".
Molti occidentali conobbero il
libro con quel nome e lo classificarono come un interessante
manufatto storico-culturale.
Il fatto è che i libri
dei morti sono apparsi in molte culture e civiltà, coprendo
l'intera storia dell'umanità.
Molte culture hanno dato forma
alla loro conoscenza dei misteri in forma di un libro per i
morti, ma questi testi sono anche per i vivi.
Come al solito, la chiave è
nascosta in piena vista.
Si devono ascoltare queste letture
durante la vita, lasciando che la parola parlata entri in risonanza
con la propria essenza, per risvegliarsi all'attuale realtà
della situazione presente.
I libri dei morti hanno la caratteristica
di essere utili e funzionali solo ai popoli dalla cui cultura
ha avuto origine il libro.
Ecco perché il modo in
cui è formulato il Libro Tibetano dei Morti ci sembra
così alieno e difficile.
Eppure, gli insegnamenti contenuti
in questo tipo di manuali sono sempre gli stessi; è solo
la specifica natura culturale delle parole a cambiare.
Fino
all'apparizione del "Libro Americano
dei Morti" di E.J. Gold, non c'era un libro dei morti nel
mondo occidentale.
Questo non è sorprendente,
dal momento che la nostra cultura occidentale è basata
sulla ricerca della gratificazione istantanea e la costante
negazione dell'inevitabile verità della morte.
Ma ciò può
bastare, per quanto riguarda l'ambiente
culturale.
La cosa importante è che
l'antica tecnologia che risuona in tutti i libri dei morti è
reale.
C'è un codice che aspetta
quieto che la parola parlata del lettore lo inneschi di vita
ed attenzione.
E' come la musica.
Le note sulla pagina stampata
sono carine da guardare, ma assumono un significato ed una funzione
del tutto differente se vengono fatte vivere dal musicista;
se vengono riportate alla vita.
Ecco qui la tecnologia, dunque.
Comunque, imparerete qualcosa
di questo solo mettendo in pratica questo insegnamento.
Come potete aver notato durante
il vostro viaggio attraverso questa pagina scritta, leggere
riguardo al fare non ha effetto durevole.
Tra il dire e il fare c'è
di mezzo il mare....
Non c'è sostituto per
l'azione.
computer art di E.J. Gold