Chi sono io?
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Di chi è questa pagina web? Chi Sono Io? |
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Sembra che ci sia qualcosa nell’eternità che ognuno di noi è incapace di tollerare. Se lo tollerassimo, in questo momento non faremmo esperienza di tempo e spazio. In realtà, mentre leggi questa pagina, e sei naturalmente sicuro di esserci arrivato navigando nel famoso WorldWideWeb, tu in effetti sei nello stato eterno. Ma c’è il fatto che siamo incapaci di tollerare una certa cosa, nell’eternità. Così abbiamo inventato e sviluppato il tempo e lo spazio cercando di lottare contro questa particolare cosa. Ogni tanto, per sbaglio, ricadiamo nell’eternità, o forse semplicemente restiamo a corto di energia e non riusciamo più a lottare, e dunque vi ricadiamo momentaneamente (o per lungo tempo, nel caso della morte). E poi accumuliamo nuova energia per darci la spinta a lottare contro l’eternità. Come chiusi in un guscio di noce, “ricorriamo” e di nuovo rimettiamo lo stesso film. Sembra che ci sia qualcosa nell’eternità che ognuno di noi è incapace di tollerare. Abbiamo l’abitudine di sfuggire la situazione eterna ed andare in direzione di ‘vita e morte’. Grande! Fantastico! Alla fine “ricorriamo” sempre. Ci rifugiamo nel mondo relativo, in cerca di qualcosa, un metodo, qualunque cosa ci aiuti a tollerare l’eternità. Ciò che ci aspetta, a livello d’etenità, non può essere cambiato; per definizione è inalterabile, assolutamente eterno. Per sfortuna, il tempo e lo spazio sono le risposte al nostro dilemma senza fine. Tempo e spazio sono proprio le cose in cui ci rifugiamo, per sfuggire a qualcosa che noi riteniamo ancora peggiore. Con la visione limitata delle nostre macchine biologiche umane, mancante di uno speciale tipo d’attenzione, tempo e spazio sono le sole cose che siamo capaci d’interpretare. In realtà, ‘tempo e spazio’ è un’illusione,
una farsa totale, una fregatura completa dall’inizio alla fine. L’unica
verità è LA VERITÀ’, ciò che realmente
è. Quando allora restiamo a corto d’energia, ricadiamo
di nuovo in ciò che è, vale a dire, proprio dentro a quello
contro cui abbiamo lottato per sfuggirvi. Questo “ciò che è” è il “ciò che è” del famoso mantra Sufi: “Non si può cambiare ciò che è, si può solo imparare a farcelo piacere”. In questa idea possiamo vedere la redenzione dell’umanità. Questo è esattamente ciò che significa essere un Budda, né più né meno. Smettere di lottare non significa che il mondo scomparirà. Sicuramente cambierà d’aspetto, ma non scomparirà, poiché la Creazione è sempre lì. E’ avvenuta, e non può “dis-avvenire”. E’ successa, e non può essere annullata. Nonostante questo, non fu fatta allo scopo di essere un rifugio per nascondersi dall’eternità. La Creazione fu una reazione al vuoto, ed esiste allo stesso modo in cui una cosa detta non può essere annullata, sebbene Dio sa che a volte ci proviamo. In verità un modo ci sarebbe, per annullare qualcosa, ma fino ad oggi, nessuno l’ha scoperto. Continuiamo a cercare, ma fino a questo momento, in cui sei seduto lì a leggere queste parole (e in realtà potresti non essere del tutto sicuro della loro provenienza, se da un computer lontano da dove ti trovi tu, dallo stesso cyberspazio, dallo schermo del tuo stesso computer, o forse dalla tua stessa immaginazione) non c’è stato nessun modo per cancellare o annullare. Dunque, puoi alzare o abbassare il volume, puoi anche cambiare canale, ma non puoi spegnere. E la ragione è piuttosto semplice: una volta che una cosa esiste, esiste per sempre, come se fosse sempre esistita. TU forse puoi ricordare un momento in cui non esisteva, ma ESSA non ricorda un momento in cui non esisteva. Da ogni punto di vista pratico, è esistita da sempre. Una volta che qualcosa esiste, esiste per sempre. La ragione di ciò è che sta avvenendo nell’eternità, e nell’eternità il fluire del tempo è chiaramente un’illusione. Il tempo non fluisce, e a causa di questo, a causa del fatto che tutta l’esistenza è eterna, quando una cosa esiste, esiste. Non diventa neppure ‘usata’, non si esaurisce, non va perduta, non viene ‘spenta’, non si consuma, non scompare, e non può essere dimenticata come se non fosse mai esistita. Nella Creazione non c’è entropia, solo un’apparente entropia dovuta dall’apparenza di cambiamento. Questo apparente cambiamento è prodotto dal nostro apparente movimento attraverso la Creazione eterna. Il fatto è che non c’è né movimento né cambiamento. Allora, chi sono io? Chi sta scrivendo o ha scritto questa pagina che apparentemente stai leggendo in questo momento? Chi sta parlando a chi? Chi sta scrivendo a chi? Questa è una cosa che potresti non scoprire mai, poiché ci sarà sempre il sospetto che questa pagina possa essere stata scritta da qualcuno di diverso da te. Tu creerai sempre l’elemento del dubbio..... “Forse c’è qualcun altro, là fuori...” Ma non c’è alcun dubbio. E’ impossibile che ci sia qualcun altro, chiunque, là fuori, e se guardi molto attentamente, potresti vedere proprio questo. E finalmente, quando senza più paura abbandoni questa speranza, finirai di lottare contro l’eternità. Le due cose, più o meno, vanno a braccetto insieme. Una parte della tua lotta contro l’eternità è la tua speranza e la tua credenza, per quanto infinitesima possa essere, che ci sia davvero qualcun altro là fuori, al di là di te stesso.
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Io Sono
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