Tra gli ospiti:
Patricia Elizabeth,
ostetrica terminale, insegnante, nota in USA, Canada ed Europa per
innumerevoli workshop sulla pratica del Morire Coscientemente;
Menlo Macfarlane,
maestro percussionista, artista, danzatore/coreografo, insegnante
di Movimenti Sacri;
Scott Wellman,
mago da palcoscenico, esperto della dieta Marsteller e della Nouvelle
Cousine californiana;
Lily Nova, editrice,
artista, conduttrice di seminari;
ed altri.
Ognuno di loro ha lavorato
con E.J. Gold per oltre 20 anni.
Patricia Elizabeth
è specializzata nel campo della Morte e il Morire; Menlo
MacFarlane si è concentrato sul lavoro con i Movimenti Sacri;
Scott Wellman, direttamente dal cuore della comunità, la
cucina; Lily Nova nella creazione di oggetti sacri mediante il tessuto,
il design e l’oreficeria.
In questi workshop ci
addentreremo praticamente nell’identificazione, nello sviluppo, nell’invocazione
e nell’uso della nostra Attenzione Essenziale.
Nella tradizione Sufi
il coltivare questo tipo di Attenzione Essenziale è stato spesso
associato alla coltivazione di un giardino di rose.
Nella tradizione Buddista
Zen si dice: “Se il cane abbaia, uccidilo”. Certo i pacifici Buddisti
non ti consiglierebbero mai di uccidere davvero un cane; questo detto
vuole solo indicare che ci sono modi per eliminare la qualità
intrusiva di questi fenomeni che premono, che si impongono continuamente
ed avanzano pretese sulla nostra attenzione.
Forse sei una di quelle
persone che nella vita sembra ritornare sempre alla solita domanda:
“Chi sono io?” Se hai mai ponderato questa domanda, potresti
aver notato che il tuo Essere è qualcosa di più di una
semplice scimmia nuda, e che esiste anche un qualcosa, da noi chiamato
il Se’ Essenziale, una costante presenza che è stata relegata
ad un ruolo passivo nei confronti della macchina biologica umana a
causa di un condizionamento psicologico e sociale. Questo Se’ Essenziale,
con un minimo di allenamento, può essere percepito, mediante
il ricondurre l’attenzione alla sua stessa sorgente. Quello è
ciò che sei.
Nel corso della vita
ordinaria l’attenzione di questo Se’ Essenziale è costantemente
sedotta da attrazioni e distrazioni provenienti da sorgenti sia esterne
che interne, le quali lo fanno cadere nello stesso sonno in cui è
immersa la macchina.
La coltivazione
di quest’attenzione speciale, superiore, che chiamiamo Attenzione
Essenziale assume un’importanza vitale quando giunge il momento della
morte del se’ organico. Dopo la deprivazione della mente organica
e delle emozioni, ciò che resta in quel momento è solo
quest’Attenzione Essenziale.
L’unica cosa
che tu abbia mai posseduto è ciò che non si può
perdere in un naufragio.