creation story verbatim

 

Dove termina "Beelzebus's Tales" inizia.....

 

..."La storia della Creazione,

parola per parola"

di E.J. Gold

 

 

Nostro Signore e l'Arcangelo Gabriele hanno una conversazione……………..

"E’ interessante notare, Gabriele," disse il Vecchio, "e pare che ancora sia così, che dentro la psiche degli uomini della terra (cioè in quella parte di loro che non é loro, ma che rappresenta quegli aggiustamenti che essi hanno fatto al loro ambiente in cui si trovano a... ah, ah... ‘vivere’) ci sia, stipato dentro una recondita galleria da qualche parte, un misterioso ‘qualcosa’ che, proprio quando essi cercano di essere al meglio del loro comportamento, esce fuori in punta di piedi... ... e pizzica l’orecchio sinistro di qualcuno.
"In breve, mentre sotto normali circostanze ogni cosa é per loro solo rose e fiori... ed essi sembrano manifestare quelle funzioni che noi attribuiamo ad esseri intelligenti e consapevoli... invece, al primo segno della più pallida possibilità di frustrazione, essi tirano fuori i più bizzarri ‘tic’ che tu abbia mai visto fin dalla tua non-nascita!"
Il Signore si dava manate sulle cosce coperte dalla calzamaglia e si piegava in due dalle irrefrenabili risate, che lo aiutavano ad illustrarmi il fatto che Egli aveva battuto su un punto importante, qualunque fosse.
"Non c’é niente... proprio niente, Gabriele... di troppo distruttivo o ostile per il loro manifestarsi in modo casuale, non solo l’uno contro l’altro, ma anche verso la loro piccola innocua luna, che non solo li sostiene nella maniera abituale, ma fornisce loro anche la possibilità, per niente inclusa nel loro contratto con la Grande Natura, di Lavoro Oggettivo e dei corrispondenti corpi superiori che sono propri di questo Lavoro. Naturalmente essi raramente si avvantaggiano di tale opportunità.
"E’ un fatto per Me incomprensibile che questi singolari esseri, così convinti della loro superiorità, in nessuna circostanza torceranno un capello a qualcuno che li vittimizza. Al contrario, fanno del proprio meglio per piacergli e guadagnarsi la sua imperitura ammirazione; ecco come stanno le cose.
"Allo stesso tempo, trasformeranno in fertilizzante ad immediato uso della loro luna qualsiasi essere che, accidentalmente o deliberatamente, lavori nel loro interesse per liberarli dalla loro involontaria ed abituale schiavitù alla vita organica.
"Essi, in breve, trattano chiunque abbia la minima intenzione benevola come un candidato immediato per l’aldilà e senza il minimo rimorso attuano tutte le azioni necessarie per metter ciò in pratica il più rapidamente possibile".
Cercai disperatamente di reprimere una risata di pancia.
"Forse, Gabriele, tu vedi l’umorismo di tutto ciò," si lamentò Egli, bevendo un sorso del Suo secondo Martini, "ma Io no! Questi dannati da John, questi umani della luna terra fanno continuamente a pezzi i Miei messaggeri che ho cominciato a rispedire laggiù.
"Sembrano determinati ad incasinare i Miei sforzi oggettivi di spingerli oltre i limiti dell’evoluzione meccanica. Ora, in retrospettiva, sta diventandoMi sempre più evidente che essi soffrono ancora delle convulsioni derivanti dagli effetti di quel Kundabuffer dannato-da-John che, in una Mia precedente visita qui, ho dato loro".
"Cos’é un ‘Kundabuffer’, Signore?" chiesi, anche se lo sapevo.
"Kundabuffer? E’ un cervello extra che cresce come conseguenza di un’accidentale infezione batterica della bassa spina dorsale... e non dirmi che non sai cos'è una spina dorsale, o cosa sono i batteri, perché so che lo sai".
"Un cervello extra, Signore?" chiesi. "Volete dire che ora essi hanno tre cervelli, proprio come noi?"
"E’ esattamente ciò che volevo dire" ammise Egli.
"Ma non sono veri uomini, Signore. Come potete permettere che ciò accada?"
"E’ stato un incidente, Gabriele," disse quasi piagnucolando. "Nessuno sapeva che una cosa simile potesse accadere".
"Com’è successo?" chiesi.
"La Commissione Angelica d’inchiesta, l’altro giorno".
"L’altro giorno, Signore?" indagai. "E’ stato 4500 anni fa, Signore, ora locale," precisai, "Mi state dicendo proprio questo, Signore? Che una delle nostre missioni angeliche ha portato per caso dei batteri angelici sulla terra ed ha infettato questi organismi, che di solito appartengono ad un ordine più basso, con qualcosa che ha fatto crescere loro un terzo cervello?"
"Ebbene, sì" rispose Egli. "Ma, veramente, é stata la miglior cosa che poteva loro accadere. Ora essi sono costretti ad assorbire gli effetti del terzo cervello, oppure a soffrire con tre cervelli ed un solo corpo".
"Ma... gli esseri a tre cervelli hanno sempre almeno quattro corpi," protestai io. "Come possono aver tre cervelli ed un solo corpo?"
"Non possono," acconsentì Egli. "Così dovranno liberarsi del terzo cervello, o far crescere altri tre corpi mucho pronto; capisci?"
"No, Signore," dissi io onestamente, "non capisco".
"Vedi..." disse Egli in un tono tollerante che non era tale, "un terzo cervello previene la percezione del Mondo non-fenomenico, quando esso é impiantato in una specie inferiore come queste sfortunate creature, giusto?"
"Naturalmente, Signore," acconsentii io. "Questo lo sanno tutti".
"Bene, allora... scambiando impressioni fenomeniche per impressioni reali... quello che voglio dire é che... tutta questa cosa crea un immaginario ‘Io’ che alla morte del corpo organico... muore anch’esso e... e..."
"Ovviamente," risposi io, aspettando dati ulteriori.
"Ebbene, immagineresti che essi, quando lo scoprono, prendono immediati provvedimenti per eliminare i singolari effetti di questo più basso cervello extra?"
"Diavolo, certo," dissi io, "chi non lo farebbe?"
"E’ quello che pensavo anch’Io," Egli sospirò. "Ma é tutto sottosopra".
"Sottosopra?" chiesi io. "Come?"
"Alla rinfusa" Egli ammise. "A causa delle particolari condizioni in cui essi vivono... essendo una specie inferiore al vero uomo, chi potrebbe aspettarsi che agiscano altrimenti? Il terzo cervello inferiore, che ordinariamente funzionerebbe come centro di funzione mentale, é costretto a far funzionare il corpo organico come un centro istintivo-motorio, mentre il cervello della testa, che di solito é il vero centro motorio della specie, diventa qualcosa di simile a quello che per noi é il centro della funzione mentale. Essi chiamano questo falso centro ‘la mente’; una bella differenza dal vero corpo mentale, il solo che può essere autenticamente chiamato una ‘mente’".
Cascate di risate si increspavano involontariamente sulle mie labbra.
"Ah! Ah! Ah!" Scoppiavo da ridere, andando quasi in pezzi dall’irrefrenabile allegria. Fortunatamente per me, anche il Signore nello stesso momento lasciò andare una scarica di risate. Riuscii a controllare i singhiozzi.
"Volete dire... che... che hanno i loro cervelli pensanti... in... nei loro posteriori?"
"Okay" Egli si strinse nelle spalle, appoggiandosi un po’ di più e stiracchiando la Sua parte sinistra attraverso il giro di manica del panciotto. "Hai ragione... ora che ne vedo le conseguenze... mi chiedo se non ho dato loro un cervello di troppo. Diavolo, Gabriele, dovrebbero essermi grati per questa possibilità di diventare esseri pienamente coscienti... ma fanno essi qualche sforzo per far crescere corpi corrispondenti al loro cervello extra, secondo le Mie precise istruzioni, date loro prima di deportarli da quello stupido piccolo giardino che a loro piaceva tanto...?"
"Sono stato piuttosto positivo ad aver dato loro istruzioni sul loro cervello extra... Ora essi lo usano come dispositivo per spiegare e giustificare il lato bestiale della loro natura su cui non hanno autorità, grazie agli eccessi di contraddizione dei loro sentimenti e credenze che, in conseguenza di questo terzo cervello, sono stati isolati dai loro opposti da un sistema automatico di respingenti organici, senza i quali essi, se improvvisamente divenissero consapevoli dei pieni contenuti dei loro mondi interiori, sentirebbero ostilità per tutto ciò che essi pensano d’amare, e sentirebbero orrore, vergogna e rimorso per aver dissipato le loro vite, così pietosamente brevi, in cose triviali; e, in conseguenza di questo Mio dispositivo un po’ oscurante, che ha la singolare proprietà di incapsulare ed isolare le contraddizioni (cioè ‘gli opposti capi del medesimo bastone’), causando in loro una turbinante processione di ‘identità in miniatura’, ognuna convinta della sua sovranità e potere... ora essi hanno i mezzi per spiegare, senza il più piccolo tremore di vergogna essenziale o ansietà, ogni loro azione, non importa quanto patologica, a loro vantaggio e, mentre al presente accade loro di mostrare una qualche gratitudine verso di Me ed i Miei sforzi, radunandosi in appositi edifici una volta alla settimana (con un giorno di ritardo, devo aggiungere), spero per esprimere la loro gratitudine verso di Me ed i Miei sforzi... ma ora che ci penso, in modo più verosimile essi partecipano solo perché sanno che ai detti ‘meetings’ parteciperà pure un molto più vasto numero di membri del sesso opposto di quello che incontrerebbero nel normale corso degli eventi... credi seriamente che continuerebbero così, se solo iniziassero a sospettare, anche per un solo momento, che sono Io, e non il Mio Beneamato Figlio, il responsabile di aver piazzato in loro, già incredibilmente caotici, questo terzo cervello, questa piccola opportunità, che essi hanno cercato di trasformare in un patetico guazzabuglio di superstizione, accrescimento dell’ego e palpitante auto-oblio?" Tutto ciò lo esalò in un solo respiro.
"Ed ecco qui, che tu hai almeno una delle principali cause del Mio crescente risentimento verso gli umani della luna terra. Dopo tutti i Miei sforzi speciali a loro vantaggio, (con l’eccezione di alcuni leggeri errori di calcolo dovuti all’insorgere di parecchie circostanze imprevedibili; nessuno é perfetto), essendo personalmente sceso sulla loro piccola palla di fango per dar loro esatte istruzioni per la loro trasformazione intenzionale in entità pienamente coscienti, che potrebbero aiutarmi un po’ nella Mia vecchiaia, essi ancora non solo rifiutano di portare avanti le dette istruzioni, ma hanno trovato modi, a Me incomprensibili, di distorcere queste semplici piccole istruzioni in una serie di bizzarre religioni assetate di sangue". Egli fece una pausa per prendere un altro respiro.
"Ma, come dico sempre, non tutti gli sforzi possono essere di prim’ordine! Non tutte le ciambelle riescono col buco..."
Sapevo che avrebbe finito col dire ‘non tutte le ciambelle riescono col buco’. Avevo sentito quella ‘vecchia castagna’ così tante volte, prima.
La prima volta di: Non tutte le ciambelle riescono col buco’ era stata quando ci eravamo accorti del piccolo errore di calcolo che aveva causato la scomparsa del continente Atlantide.
Disse la stessa cosa dopo il disastro del Mar Rosso, un altro dei suoi ‘leggeri errori di calcolo’. Il fatto vero é che Egli aveva cercato di far annegare Mosè perché era un tale bigotto...; pregare, pregare, pregare giorno e notte. Naturalmente, come al solito, Voi-Sapete-Chi dovette salvare il salvabile, scrivendo un libro per nascondere l’errore...
Poi c’é quella faccenda di Suo Figlio. Egli si giustifica sempre su quell’incasinamento. Se mai gli umani della terra scoprissero la vera storia..... appenderebbero tutta la nostra combriccola sulle croci, se solo potessero acciuffarci..."
 

 

 

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