Su una montagna della California viveva,
fino alla sua morte nell'Autunno del 1987, un uomo che nel suo ultimo
libro ha qualcosa di urgente da dire a chiunque stia ricercando il sentiero
della trasformazione interiore. Quest'uomo presenta se stesso come un
eremita. Si da il caso che fosse anche un eminente scienziato, un ricercatore,
un autore riconosciuto a livello internazionale ed un veterano di decenni
di sperimentazione sociale, ecologica e comunitaria con gruppi di cercatori.
- Robert S. de Roop era un nome familiare per la "controcultura"
degli anni sessanta: il suo libro "The Master Game" fece
irruzione presso un pubblico di lettori "naive", riportando
la notizia che esistono scuole in Occidente e che é possibile, dal
punto in cui siamo, giungere a padroneggiare il sentiero spirituale.
- Mentre i giovani iniziavano ad essere attratti dallo
sciamanismo nella sua veste più esotica ed etnica, quella dei guaritori
Nativi Americani, Asiatici ed Australiani, Robert de Roop stava già
presentando il suo antidoto ai sogni ad occhi aperti in campo spirituale.
Il suo era un approccio sostanziale, per niente privo di senso, demistificante,
contemporaneo e scientificamente informato.
- La maggior parte degli allievi che, cercando una
guida seria, mi scovarono negli anni sessanta e settanta avevano letto
e studiato "The Master Game". Sorprendentemente il libro
vendette parecchie centinaia di migliaia di copie in edizione economica;
a quei tempi, l'andamento era questo. Un'intera generazione di lettori
che non aveva sentito parlare di Gurdjieff ed Ouspensky, né da Colin
Wilson, né da qualsiasi altra fonte (il fatto che Gurdjieff e Crowley,
in Europa, avessero raggiunto il dominio dei loro sentieri spirituali
era un segreto da iniziati, fino agli anni sessanta) lesse questi
nomi per la prima volta nel libro di Robert de Roop.
- Tutto questo fu dimenticato alla fine degli anni
ottanta. In generale, il pubblico legge sempre meno libri, proprio
mentre la presunta "new age" é in ascesa. "The Master
Game" è fuori commercio, come pure gli altri suoi libri, "Church
of the Heart", "Drugs and the Mind" ed il suo preferito,
"Warrior's Way". G.I.Gurdjieff
e P.D.Ouspensky, il mentore iniziale di de Roop, sono adesso conosciuti
da un vasto pubblico, o sono oggetto diffuso di devozione puramente
verbale, come pure lo sono tutti i maestri Zen, gli Yogi, i Guru,
gli Avatar e gli Swami di qualsiasi stampo, vivi o morti, del ventesimo
secolo.
- Di fatto, adesso il lavoro spirituale é "in".
Meditazione, trasformazione, levitazione, chiaroveggenza, comunicazione
con gli spiriti... sono in voga; é chic ogni sorta di fantasiosa superstizione,
sia psichica che ipnotica, riguardo ad altre realtà. Solo la cogitazione
é ancora universalmente rifiutata e scarsamente usata; sta diventando,
se possibile, ancora più atrofizzata a causa della "new age".
- Nel bel mezzo di questo fervore revivalista, la
voce di Robert de Roop, dal suo eremitaggio sulla montagna, sta ancora
suonando la medesima nota. Il suo messaggio é distillato nella sua
essenza in "La via della completezza" e si rivolge
alla medesima crisi a cui si rivolgeva negli anni sessanta, con lo
stesso senso di urgenza. Più che come un predicatore del giorno del
giudizio, molto più che come osservatore scientifico, al di là dei
limiti di un sognatore utopistico, Robert de Roop si esprime con l'integrità
e l'asprezza di un profeta del Vecchio Testamento.
- Il suo messaggio é invecchiato come il vino migliore;
cioè a dire, negli anni '80 ha conseguito un aroma superiore. Il presente
compendio é candido e quintessenziale come una cultura post-letterata
può desiderare. si rivolge in particolare a coloro che sono già coinvolti
in un lavoro spirituale, e che stanno formando una sottocultura in
espansione.
- Chiunque sia in una scuola esoterica ha bisogno
di leggere questo e di studiarlo con attenzione.
- Chiunque pensi di essere nel Lavoro, a qualunque
lignaggio o affiliazione appartenga, deve leggere questo libro almeno
3 volte e prendere a cuore le questioni che pone.
- Chiunque dichiara di essere un MIO studente,
chiunque mi esprime il desiderio di entrare nel Lavoro, è meglio che
legga questo parecchie volte, e non in modo meccanico, non solo per
'prendere appunti'.
- Se l'olio di ricino del signor DeRoop non provoca
qualche apprensione - e se questo sommario del lavoro iniziale per
la trasformazione non risveglia nel lettore qualche rimorso di coscienza
- allora il lettore o la lettrice necessitano di fare una revisione
della propria vita.
-
- Gnothe seauton
- conosci te stesso.
- Chi è indifferente a "Self Completion"
è più vicino ai morti-che-camminano di
quanto non sia disposto ad ammettere.
- Robert DeRoop se n'è andato, i suoi scritti ed
il suo lavoro sono terminati. Ma siate avvertiti: potrebbe essere
troppo tardi per scegliere la vita ed assumerne le responsabilità
richieste.
- Leggete questo libro a vostro rischio.
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