hacking the master game:

e.j. gold e quake

Intervista

              by Alex Burns (alex.burns@disinfo.net) - November 28, 2000

traduzione di L. Guzzini

 

"Dovete lavorare sodo sulle vostre tendenze verso l’ira, la gelosia, l’astio, la violenza, le reazioni inconsapevoli, l’esaurimento, e la paura.”

E.J. Gold, Libro Americano dei Morti

 

E.J. Gold e’ stato una figura controversa nel Movimento per il Potenziale Umano Californiano per oltre venticinque anni. Noto come un “rabbino sciamanico” che continua a cambiare il trip, Gold e’ conosciuto principalmente per il Libro Americano dei Morti (the American Book of the Dead, Nevada, CA: Gateways Books 1975), una versione occidentale del Bardo Thodol (il Libro Tibetano dei Morti) che ha venduto piu’ di centomila copie.

 

Gold nacque a New York City nel 1941 e, in quanto figlio di H.L. Gold, il famoso editore della rivista di fantascienza Galaxy SF Magazine, crebbe circondato da scrittori di fantascienza, artisti, e intellettuali, inclusi Isaac Asimov, Arthur C. Clarke, Robert Heinlein, Forest J. Ackerman, Orson Welles, e John Cage.

 

Dopo aver lavorato nell’industria del divertimento di Los Angeles negli ultimi anni ’60, Gold sali’ alla ribalta come membro dei California Nine, un gruppo di guerriglia artistica.

 

All’incirca nello stesso periodo, inizio’ a lavorare con del materiale spirituale di autori vicini alla Quarta Via, particolarmente The Master Game di Robert S. De Ropp (New York: Delacorte Press 1968), uno dei primi studi di psicologia transpersonale ad esaminare pratiche sciamaniche non correlate all’uso di sostanze psicotrope, e l’eredita’ di George Gurdjieff e Aleister Crowley.

 

Oltre ad essere un prolifico artista e scultore, Gold ha scritto dozzine di libri su vari argomenti, che variano dal viaggio interdimensionale ai corpi superiori, fino alla lettura degli artefatti e le tecniche di parto naturale. La sua specialita’ sono stati numerosi volumi sugli stati di bardo, la morte e il morire, inclusi The Book of Sacraments (Nevada, CA: Gateways Books 1996) e Angels Healing Journey (Nevada, CA: Gateways Books 1997).

 

La sua societa’ editrice Gateways Books and Tapes pubblica, tra gli altri, materiale di John Cunningham Lilly e dell’autorita’ in materia di Enneagramma Claudio Naranjo. Ha compiuto esperimenti con vari strumenti, tra cui le vasche di galleggiamento, e gli scenari di migrazione spaziale.

 

Gold e’ stato associato con molti dei principali insegnanti e luminari spirituali, come il Rabbino Zalman Schachter, Timothy Leary, Robert Anton Wilson, Swami Vishnu Devananda, Tarthang Tulku Rinpoche, Chogyam Trungpa, ed Elizabeth Kubler-Ross.

 

La sua ultima passione e’ il gioco on-line, in particolare il videogame di combattimento Quake.

 

 

 

 

1.   In che modo utilizzi Quake come strumento di insegnamento spirituale?

 

Non e’ solo Quake che usiamo come strumento di insegnamento “cybernautico”; in effetti Quake fu il primo ad essere online, il che’ provoco’ un innalzamento di popolarita’ nell’estate del 1997… e non includeva Capture The Flag - Cattura La Bandiera -che e’ un gioco di squadra, lo stesso gioco che si soleva giocare ai campi estivi o sulle strade o giu’ vicino al fiume… con la differenza che, in Quake, non si acchiappano gli altri giocatori mandandoli “in prigione”… gli si spara e loro muoiono, ritornando a qualche punto casuale di “rinascita”. Fondamentalmente, funziona allo stesso modo del vecchio gioco Perdi Un Turno.

 

Da allora, e’ uscita una versione ideata a squadre conosciuta come “Team Fortress”. In origine e’ stata costruita sul motore di rendering di Quake, ma presto verra’ riprogrammata su un’altra architettura, presumibilmente una che permetta attivita’ molto piu’ complesse.

 

In realta’ il nostro motore di rendering G.O.D.D. (tm) e le sue sottoroutine a funzione associata sono stati usati per giocare online fin dal 1996, ma dato che a quel tempo non avevamo intenzione di pubblicare niente, non l’abbiamo menzionato in stampa.

 

Il motore G.O.D.D. (tm) fu sviluppato specificatamente sulle mie istruzioni per un motore 3-D che mi permettesse di costruire rappresentazioni altamente complesse e accurate degli spazi e delle situazioni del Bardo, cosi’ come altri tipi di spazi che hanno l’effetto di stimolare memorie di vite precedenti, un passo importante nel comprendere la funzione del karma e l’importanza di accettare il proprio obbligo spirituale.

 

In aggiunta, in Quake Cattura La Bandiera, si tende a morire una marea di volte, ed e’ intenzionalmente piuttosto sanguinoso e orribile quando accade… non piace a nessuno, e allora ci si aspetta che ricordiate il vostro scopo -la bandiera, non il macello, non vendicarsi sull’altro giocatore che difende la sua base e la sua bandiera-attraverso molte morti e rinascite.

 

Ah, e ci sono molte altre relazioni interessanti tra questi giochi online e i Bardo, la maggior parte delle quali sono esaminate in dettaglio sul nostro sito web gratuito di gioco, dove c'e' tutto questo materiale su come si usano, che cosa significa il tutto in termini spirituali, e cosi’ via.

Sta li’ da piu’ di un anno ormai, nelle pagine di allenamento - per la maggior parte, comunque, si tratta di una questione di onesta’.

 

Pensateci; quanto delle nostre miserie in quanto mondo che sta emergendo dalla tecnologia verso la padronanza spirituale puo’ essere ricondotto direttamente alla mancanza di fair play, onesta’, senso dell’umorismo? Il gioco online puo’ portare -nelle mani giuste-a una comprensione di quanto e’ insignificante, priva di senso la vita senza una visione del Grande Quadro… cio’ che noi del settore chiamiamo “Il Primo Brusco Risveglio”.

 

C’e’ molto, molto di piu’ oltre a questo, e i nostri giochi G.O.D.D. (tm) sono molto lontani dai campi di sterminio di Quake-molti sono giochi di attivita’ di compitazione e lettura che si imparano presto, e labirinti emozionanti con ogni sorta di ridicoli trucchi, trappole, e divertenti burle e sarcasmi. Ci sono anche delle passeggiate di antichi luoghi come Stonehenge, Amarna e Ur… Troverete delle versioni shareware scaricabili delle nostre stanze chat 3-D sul nostro sito.

 

Abbiamo anche fatto dei film, noi della G.O.D.D. (tm) -vedete? Quel maledetto (tm)… Sono costretto dalla legge ad aggiungerlo ogni volta che uso il termine, come Coca Cola (tm) e Joy of Cooking (tm). Ecco cosa intendo. Che mondo, quando un artista deve includere una nota di copyright da qualche parte su cio’ che ha dipinto, sulla tela per proteggere qualche elusivo “diritto concettuale” da cui deve derivare un guadagno esattamente come qualunque altro che faccia un qualsiasi altro lavoro… e quando dobbiamo dare tre mandate alla porta, togliere l’autoradio dalla macchina quando la parcheggiamo, e lasciare a casa i genitali quando usciamo per avventurarci sulle strade.

 

Parlando di strade, ho passato molto tempo sulla strada da ragazzo, e uno dei mie scopi e’ stato presentare l’idea di usare Quake o qualche sistema di combattimento online a squadre per risolvere in questo modo tutte quelle dispute tra gang che possono essere sistemate. Le gang tipicamente vanno molto orgogliose del loro senso dell’onore, e ci si puo’ aspettare che mantengano la parola se vincolate da questo codice. Certamente, non mi faccio illusioni; alcune di queste controversie sono semplicemente destinate a terminare sulla strada, dove qualche ragazzino di quattro anni perdera’ la sua vita senza la minima ragione, ma non tutte devono finire cosi’. La maggior parte dei miei amici giocatori di Quake online ammettono regolarmente di essere spacciatori, membri di gang, tossici di crack (difficile non accorgersene quando usano nomi tipo “DemoneDelCrack” e “toSSiCoMaNe”). Abbiamo anche registrato alcune tracce per Quake che sarebbero state incluse sul CD-ROM di Quake II, se alla fine non fosse uscito su un solo cd invece dei due che erano previsti.

 

Quei brani, rilasciati su In Your Face di Gorebag and the Grunts (sono io il “Gorebag” gia’ menzionato a cui ci si riferisce sulla copertina) danno un’idea molto completa delle idee che stanno dietro al gioco online come forma di realizzazione spirituale.

 

Ah… Perche’ il nome Gorebag… spiacente, amici fanatici di Tolkien (il mio papa’, Horace, era editore di Galaxy SF Magazine, e riceveva copie autografate di tutto cio’ che Tolkien pubblicava) ma “Gorebag” proviene dai miei giorni nell’Agenzia di Sicurezza dell’Esercito (ASA) -il segreto meglio mantenuto dell’Esercito durante la Guerra Fredda-nei primi anni 60 (e’ tutto sul mio sito e potete trovare la nostra storia anche sul sito dell’ASA), e si riferisce alle sacche dei cadaveri rispediti a casa dal Vietnam.

 

2.   Come hai iniziato a usare Quake?

 

I miei figli lo giocavano online, e io stavo rimettendomi da una lesione molto seria alla schiena, che mi ha costretto in trazione per otto mesi, incapace di muovere altro che le braccia. Potevo usare il computer, e collegarmi online, e anche correre, saltare e giocare con i miei ragazzi, anche se fisicamente ero intrappolato in un mondo di dolore. Di nuovo, concepisco il gioco online come parte di vari programmi di riabilitazione, alcuni fisici, alcuni emotivi, e alcuni spirituali.

Si potrebbe produrre uno sguardo d’insieme -tipo una prova generale-di virtualmente qualunque cosa uno possa immaginare, ammesso che si abbia un motore di rendering potente con parecchie opzioni per gli effetti, che e’ esattamente cio’ che il motore G.O.D.D. (tm) e’. In effetti e’ cosi’ potente e sofisticato nelle funzioni di Intelligenza Artificiale che un altro team di sviluppo lo sta usando per creare giochi di azione 3-D per ciechi.

 

3.   Qual’e’ stata la reazione al progetto Gorebag?

 

E’ stata davvero paurosa. Immaginatevi di essere online in una partita di Team Fortress… avete la bandiera, i vostri compagni di squadra stanno scortando il vostro ritorno alla base, i vostri tiratori scelti coprono le spalle a voi e alla bandiera… improvvisamente, tre o quattro giocatori iniziano a scrivere (si’, si puo’ parlare agli altri giocatori o al resto della squadra, perche’ in questi giochi online c’e’ una funzione di chat, cosi’ in Quake, almeno, e’ tipo una chatroom con i fucili)

 

“Sono un novellino…”

 

Cosi’ pensate “Ok, quindi ci sono un mucchio di novellini qua dentro, niente di nuovo”, o almeno io l’ho pensato…

 

Ma poi ne arriva un altro, “Ti prego non spararmi, sono un novellino…”

 

Ora capisco. Mi stanno risputando i testi delle mie stesse canzoni.

 

Allora faccio due piu’ due, e ottengo quattro: Sassy e Bastard su Planet Quake hanno appena fatto un “BeatDown”, un party su una LAN (computer connessi fisicamente attraverso dei cavi in uno stesso luogo, ad esempio una grande sala convegni), in cui avevano messo il disco “In Your Face” e regalato copie del CD ai vincitori del torneo di Quake, insieme con premi piu’ grandi come computer per lo sviluppo di videogiochi e cose del genere (alcuni giocatori vincono Ferrari o viaggi intorno al mondo).

 

In aggiunta agli amici giocatori che cantavano i miei pezzi online, l’intero progetto e’ andato molto bene; abbiamo provato a contenerci, perche’ il nostro fornitore d’accesso internet e’ nuovo a queste cose e ha paura che tutto questo giocare gli mangi troppa larghezza di banda, ma a dispetto dei nostri sforzi, il nostro clan di gioco, LOL (Legion Of the Lost, anche se siamo chiamati variamente “Laughing Out Loud”, “Little Old Ladies” e ben di peggio, anche nomi che un tempo non sarebbero stati stampabili) e’ cresciuto e cresciuto e cresciuto, e conta oggi piu’ di 300 membri.

Mi da’ ancora i brividi chiamarlo “clan”, ma il termine e’ molto piu’ vecchio dei gruppi votati all’odio che sporcarono la sua reputazione e la maggior parte dei giochi sono costruiti sulla falsariga di Dungeons & Dragons, o lo sono stati all’inizio, dando cosi’ origine al nome, immagino. Recentemente, ad ogni modo, c’e’ stata una decisa svolta verso gli ambienti di gioco hi-tech 3-D. La nostra ultima offerta di avventura 3-D online, il cui nome non e’ ancora stato determinato ufficialmente, e’ un ritorno a questi primi dintorni medievali.

 

4.   Qualche progetto futuro sul canale musicale?

 

Durante molti degli ultimi mesi, Jimmy, Bob e io abbiamo prodotto un album di jazz, “Harlem Daze”; un doppio di country, “Country Gold/Accardi”, “Medieval Dances”; “Tribute to Gold/Accardi” (siamo autori di musica, non esecutori, e ci immaginavamo che, dato che non siamo  piu’ realmente nel business, nessuno ci avrebbe mai fatto un album di tributo, cosi’ ce lo siamo fatto da soli allo stile di vari musicisti celebri, e abbiamo stampato una mezza dozzina di copie per noi e qualche amico), e piu’ recentemente abbiamo iniziato a registrare il secondo “Tribute Album”, questa volta includendo quelle hit che mancavano nel primo album, come “Low Stool Volume” e “My Quaking Baby”. Certo, registriamo tutto il tempo. Perche’ no? Il nastro costa poco. E cantare fa bene al respiro. O cosi’ mi dicono.

 

5.   Considereresti il lavoro sul Bardo e il cyberspazio come analoghi?

 

Non realmente. Considererei il cyberspazio come solo grossolanamente analogo; in realta’ sono i risultati invisibili del gioco online a lungo termine che fanno la differenza, esattamente come in ogni disciplina spirituale… la forma ha significato solo nel senso che la rende differente dalle altre discipline, e solo nel senso che il tempo assicura che ogni cosa non sembri accadere contemporaneamente. Ma lo fa.