Poi...

mentalmente metto tutto insieme, rivedendo cosa ogni frase significa, mentre viene fatta risuonare dentro in modo silenzioso. Mentre pronuncio mentalmente queste parole, mi accerto di poterle sentire come se fossero veramente dette; a volte stupisco me stesso per la vicinanza e la riverberazione di questa voce interiore.

Se necessario faccio risuonare separatamente ogni parola; permetto ad ogni parola di riverberare ed aspetto che queste riverberazioni si disperdano un po', prima di pronunciare la parola o la frase successiva.

Dopo...

...faccio una pausa molto tranquilla, come un cacciatore con l'arco, che nei pressi dello stagno cerca la preda. Guardo e ascolto con il mio apparato sensorio. 'Provo l'atmosfera', cercando qualche ovvio segno che la mia presenza sia discesa. In particolare cerco di notare se 'questo' a cui ci si riferisce nell'invocazione è stato consumato o sta essendo mangiato... assorbito.

Poi... cerco di individuare una sensazione di 'lavaggio' di ogni stato negativo nel momento presente; questa sensazione di purificazione discende su di me attraverso il mio se' organico, e spazza via - o si nutre degli - stati negativi presenti.

Poi cerco di riconoscere sottili alterazioni nella visione, nell'udito, nel sentire, nell'olfatto, nel gusto... Tutto questo dovrebbe essere elevato di un certo grado, sia esso grande o piccolo.

Dopo aver lasciato passare alcuni momenti, mi chiedo se la mia invocazione ha avuto successo...

(segue...)