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Periodicamente... faccio una revisione dell'intera lista di indicatori indicanti la presenza della mia presenza. Revisiono periodicamente anche le possibili offerte all'altare dell'auto-invocazione: cibo, danza, lavoro manuale, rimorso, dolore, malattia, inattenzione, tendenza ad inciampare, menefreghismo, tendenza a discutere, frustrazione e la sua sorella gemella, impazienza, mentre gaiamente vanno mano nella mano. Anche la più piccola attività come il passare attraverso una porta può essere a volte usato per nutrire un'invocazione, per quanto nulla a questo riguardo batte la scala reale massima, qualunque cosa questo voglia dire per te. Se come spesso succede sono incapace di far sorgere in me la necessaria negatività, mi lamento, mi accapiglio e ruggisco verso gli altri, che molto volentieri mi aiuteranno a trovare abbastanza cibo da far inghiottire, in qualsiasi momento della giornata, a un esercito di presenze. In molti casi è veramente necessario provocare questo; altrimenti, al di fuori dell'atmosfera di presenza, vale a dire fuori della sua sfera d'influenza, uno stato più o meno di auto-calma sarà prevalente (eccetto naturalmente che all'interno delle condizioni di una scuola). Essendo esposti alle condizioni di una scuola, siamo esposti ad un'esatta serie di condizioni, che rendono possibile che tutto questo accada, senza la necessità d'intervento personale; cioè a dire, uno zoccolo astrale; uno zoccolo che (una volta avviato) va avanti automaticamente, auto-replicante per forza d'inerzia meccanica, uno zoccolo astrale che trova e schiaccia sotto di se' qualsiasi callo nelle vicinanze. (Torna alla pagina principale)
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