LA GIOIA DEL SACRIFICIO:
Segreti della Via Sufi
Il libro non ha un indice (dicesi tipico di un libro Sufi); la data
è il 1978.
Inizia con un'Introduzione di Samuel Avital:
"Frammenti-- un commentario sui Sacrifici"
"C'è un uomo che vive oggi in America, che sta facendo un lavoro
molto significativo. Pochi di noi sanno com'è importante questo lavoro
per la restaurazione del pianeta in questo perplesso tempo di transizione.
Chi ha lavorato con lui può percepire la profonda affermazione, fatta
qui con la lucidità dell'essenza. Il suo nome, o il mantello che indossa
in questa vita, è E.J. gold, ed il nome del suo Istituto -- The Institute
for the Develoment of the Harmonious Human Being -- "coincide" perfettamente
con il suo. Le iniziali dell'Istituto, I.D.H.H.B., in arabo, significano
Gold (oro) -- il produrre quell'Oro proprio nel nostro essere". ................[omissis]
Segue un elenco di 18 lettere dell'alfabeto ebraico, con un tentativo
di interpretazione alla luce dei (18) Sacrifici.
Segue un'invocazione alla Visione...che termina così:
"E ci vorrà tempo perché ciò che è udito sia digerito, tempo di cominciare
ad agire mentre il ferro è caldo, di fare le cose ora. Come è stato
detto, "Se non ora, quando?" Questo è il tempo di ascoltare. Ascolta...."
" La Gioia del Sacrificio inizia con "Le Lettere":
Mezar-i-Shariff, 4 agosto.... ecc. fino a Benares e Luzon. Sono tutte
tradotte sul sito www.bardoworks.it
I caratteri del libro sono molto grossi, e ogni poche pagine c'è una
foto di luoghi e personaggi facenti parte della Comunità all'epoca (molto
anni 70 infatti).
Segue poi una sezione dal titolo: "Le Etiche"
in cui vengono dettate modalità di comportamento, di azione, di modi
di vivere sia per la Comunità che per l'individuo; direi degli avvertimenti
su come sopravvivere, dopo che si è fatta la scelta di non vivere nel
gregge. Queste modalità, questi principi, sono dunque improntati a precise
regole morali, reciproche e nei confronti dell'Insegnante, insieme con
l'indicazione dei vantaggi prodotti da ciò.
Esempio:
"Chi sopporta l'incoscienza degli altri è più vicino al Lavoro di
chi si rinchiude in un monastero".
"Dobbiamo ricordare che l'insegnante è consciamente la forza negativa
per le nostre domande. Dobbiamo superare la sua resistenza e trovare
un modo di usarlo come potrebbe essere usato".
Ci sono varie sezioni: "L'Etica dell'Ospitalità"
Esempi:
"Dovremmo dare a un ospite qualunque cibo o bevanda ci siamo riservati
per noi stessi".
"L'ospitalità è la più grande legge data all'uomo. Se egli sapesse
come obbedire a questa sola legge, potrebbe superare le sue imperfezioni".
"Un ospite cessa di essere un ospite il quarto giorno della sua visita,
e solo allora gli può venir chiesto di unirsi al lavoro per i lavori
casalinghi o quelli della comunità".
"Non dovremmo costringerci ad accettare un ospite che non possiamo
trattare con onore".
L'Etica del Girovago
Esempi:
"Viaggiare è una via di autodisciplina".
"Quando si entra in una città, si dovrebbe visitare il santuario".
L'Etica del Risveglio
Esempi:
"Dopo il primo momentaneo risveglio dal sogno, uno dovrebbe cercare
una guida che gl'insegnerà i diritti e gli obblighi di un candidato
per il Lavoro".
"Se un seme non è piantato nel terreno, non germoglierà".
"Perché la rosa viva, il seme deve morire".
"Il novizio è il seme. Egli non sopravviverà alla trasformazione".
"Le condizioni della scuola creano la possibilità per il seme di
morire".
L'Etica del Discorso
Esempi:
"Lo scopo del discorso è di guidare chi fa la domanda
in uno spazio dov'egli è solo".
"Il novizio dovrebbe fare solo quelle domande che riflettono la necessità
presente".
"La conoscenza può essere trasmessa solo nel Santuario".
"E' sempre permesso d'insegnare a chiunque lo chieda".
Istruzioni per il Santuario
Esempi:
"Se tu sei in questa stanza, e sai di esserci, sei sveglio".
"Il lavoro del gruppo di lavoro è 'non fare nulla'".
"Non passare ad altri fuori del Santuario ciò che è stato dato dentro
il Santuario".
"Datti da fare per raffinare le tue domande. Nel Santuario tutto
viene preso alla lettera".
"Se qualcuno appartiene al Santuario, niente di ciò che gli dirai
lo convincerà ad andarsene. Se non appartiene al Santuario, niente
lo convincerà a restare".
"Il Santuario è la forma-prototipo dell'insegnamento stesso".
L'Etica del Santuario
L'etica del Mangiare
Esempi:
"La cucina è il centro del lavoro; il tavolo il ricettacolo della
Grazia di Dio; e il Santuario è la sorgente del loro potere".
L'Etica del Sonno
Esempi:
"Il sonno è rigenerante; non dobbiamo associarvi senso di colpa".
Ecco infine l'ultima sezione: "I Sacrifici".
Sono numerati da 0 a 18 e insieme al numero, al titolo e al sottotitolo,
c'è un disegno che rappresenta... un insegnante, un maestro, un avatar...
Fra quelli che posso riconoscere io: Meher Baba, Ramana Maharshi, John
Lilly, Timoty Leary, Lee Lozowick, Lahiri Mahasaya, uno Sheik Mevlevi,
Gurdjieff....
I titoli dei Sacrifici:
0 Il sacrificio della Tranquillità
1 Il sacrificio della comodità (una vita d'austerità)
2 Il sacrificio dei desideri (una vita d'umiltà)
3 Il sacrificio delle abitudini (la vita del "contrary")
4 Il sacrificio della vita ordinaria
5 Il sacrificio delle tendenze
6 Il sacrificio del controllo
7 Il sacrificio delle relazioni
8 Il sacrificio del proprio posto nel lavoro
9 Il sacrificio della sanità
10 Il sacrificio della coscienza
11 Il sacrificio del guru
12 Il sacrificio dell'esistenza
13 Il sacrificio della salute
14 Il sacrificio del cuore
15 Il sacrificio della speranza
16 Il sacrificio dell'autocompatirsi
17 Il sacrificio della sofferenza e della disperazione
18 Il sacrificio della redenzione
Che altro? Aspettando la possibilità che qualcuno o qualcosa crei la
necessità di tradurre tutto questo libro, (o che chi vuole se lo ordini
in versione originale--Gatways Books and Tapes) traduco qui sotto il
Sacrificio Zero, integralmente:
"Il primo sacrificio, l'uomo ordinario non può farlo da sé....
un altro deve farlo per lui. Ecco perché il primo sacrificio ha
il numero zero. Il Sacrificio della Tranquillità è prodotto dalla
semplice esposizione alla possibilità di conoscenza, ottenendo così
la prima opportunità per la trasformazione. Nel diagramma di certi
processi alchemici solitamente viene mostrata una caverna in cui
lo sperimentatore sta entrando. Si suppone che egli attraverserà
tutta la caverna fino all'uscita dalla parte opposta. La caverna
è chiamata anche "Il Labirinto". Noi la chiamiamo il Corridoio della
Pazzia. E' il periodo durante il quale la psiche viene 'mangiata'
dall'essenza; quando le impressioni immagazzinate nei falsi centri
vengono trasferite ai veri centri essenziali. Dopo ciò, l'essenza
emerge come la forza attiva, piuttosto che passiva, che controlla
l'organismo. Il corridoio dev'essere attraversato completamente
da un capo all'altro, senza fermarsi, senza sviare in cerca di uscite
laterali, senza voltarsi indietro o sperare in un aiuto dall'esterno.
Non dobbiamo abbandonarci alla disperazione o cercare qualcosa per
lenire o calmare, all'interno del corridoio. Questo è il vero significato
dell'avvertimento del mago ad Aladino, nella caverna dei tesori.
Nient'altro che il sentiero della lotta sarà efficace nel corridoio.
La pazzia non diminuirà fin quando l'uscita viene raggiunta. Ecco
perché l'essenza è esposta e sottoposta a test, prima che lo studente
inizi il viaggio. Se l'essenza è troppo timorosa (o se si aggrappa
alla propria sopravvivenza a scapito di altri esseri) non viene
permesso l'imbarco per il viaggio sotto la guida della scuola, per
quel momento. Mai viene permesso di mettere in pericolo il Lavoro"
. ....e uno del Sacrificio 18:
"Avvicinandosi all'uscita, non diventa più facile; diventa più
difficile, molto più difficile. E questa, l'Ultima Tentazione, sembrerà
la barriera più dura di tutte, perché è molto facile cadere per
un solo momento. Ma alla fine del corridoio, 'trenta uccelli aspettano
il tuo arrivo".
Il libro termina con questo.
Commenti? Il primo che mi affiora da quanto detto all'inizio del Sacrificio
Zero, è che qualcuno ha già fatto questo sacrificio per me, dal momento
che già mi trovo a leggere, ascoltare, conoscere questo. In effetti
ho già sacrificato una vita tranquilla per questo.
E voi?
Bar-du-Jaz Servo vostro