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Seminario in linea su The Palace . Cosmostreet Basato sull'omonimo Manuale Alchemico di E.J. Gold 11 e 12 Luglio 1998 Discorso d'apertura
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L'esame del titolo di questo seminario non solo getterà luce su questo particolare argomento, dimostrerà anche un metodo di esplorare il materiale messo a disposizione da E.J. Gold. Gli amanti delle statistiche ed i collezionisti di banalità ci dicono che la normale attenzione umana "prende" circa il 10% dell'informazione che passa attraverso i ricettori di dati. Che vogliamo o meno cavillare sull'esattezza di ciò, all'incirca questo principio si rivela vero. Noi non afferriamo molto di ciò che passa attraverso di noi. Questo è perdonabile, fin quando siamo effettivamente condizionati a farlo. Sì, è normale; solo, non è molto efficiente e produttivo. E.J. non lavora in questo modo, come si può capire dal titolo "Lavoro pratico su se stesso". Per comprendere E.J., partiamo dal dato di fatto che niente è in sovrappiù e niente è frivolo. Oppure, in questo esempio, accettiamo il fatto che ogni singola parola nel titolo è necessaria ed intenzionale. "Lavoro Pratico Su Se Stesso/a" Usiamo il repertorio lessicale che abbiamo a disposizione: Lavoro - come definito dalla fisica è: il consumo di uno sforzo durante un intervallo di tempo. Pratico - efficace, strategico, calcolato, spietato (non sentimentale), vantaggioso, utile, efficiente, pragmatico, applicato, non frivolo. Opposto di: immaginario, speranzoso, sentimentale, frivolo, non programmato, fantasioso, sognante, pretenzioso, leggero, superficiale. Su (se stesso) - non a se stesso, non attorno a se stesso, non attraverso se stesso, non in se stesso, non mediante se stesso, non da se stesso, né con se stesso. Piuttosto, su se stesso. Se Stesso - Qui possiamo partire dal fatto di notare la semplice dicotomia tra Lavoro su di se', opposto a Lavoro sugli altri. Infatti, se vogliamo, possiamo scoprire un sacco di titoli alternativi per libri che sono sicuro vi suoneranno familiari: Gioco su se stesso - un titolo molto popolare. Lavoro sugli altri - molto popolare per certa gente della new age. Lavoro illusorio su se stesso - anche questo un titolo molto popolare. E si può continuare la lista . Ma tutti questi non sono il titolo che E.J. ha scelto per questo suo libro e che noi scegliamo per questo seminario basato su questo libro. Piuttosto, egli ha scelto: "Lavoro Pratico Su Se Stesso". Pensate che ciò sia così poiché egli intende che noi effettuiamo sforzi "pratici" e non immaginari, che rientrano nella categoria del lavoro, opposto a "scopi frivoli"? E pensate che egli intenda che noi spostiamo il nostro centro focale dal volere cambiare il mondo e gli altri, verso il dirigere i nostri sforzi verso dei tentativi per effettuare un reale cambiamento in noi stessi? Credete che mediante la scelta della parola Lavoro egli implichi che dovremmo sforzarci di raggiungere qualcosa di più profondo di una semplice "mano" di tinta o un'alterazione cosmetica? E, sarà che con la scelta della frase "lavoro su se stesso" ci sia una implicita convenzione che il cambiamento di se' è possibile? Che perfino le più radicate abitudini dell'essere possano essere influenzate dall'applicazione strategica di metodi non superficiali durante la nostra vita? Ragazzi, ragazze .! Già solo appena si prende in considerazione che la frase "lavoro pratico su se stesso" non sia quel tipo pigro di affermazione del 10%, già allora della "roba" comincia ad affiorare e perfino a traboccare fuori .. Assumiamo allora questo approccio. Facciamo finta che E.J. non aggiunga parole ai suoi libri solo per avere le 100 lire in più per ogni parola - o quanto è la tariffa. Facciamo finta che questo titolo sia intenzionale e le implicazioni che ne scaturiscono abbiano una decente possibilità di essere corrette. Ecco allora un punto interessante da cui iniziare. Dr. Claude Needham Tutti i diritti riservati: Gateways Books and Tapes I.D.H.H.B. |
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Vogliamo iniziare a leggere cosa c'è nel Capitolo 1 di "Lavoro pratico su se stessi"?
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