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C’è un nome di Dio che è segretissimo, il più segreto dei segreti. Pronunciare quell’Unica Parola porta ad essere immediatamente unito con Dio. Si raggiunge subito ed istantaneamente la realizzazione suprema. Si pronuncia quell’Unica Parola e: ”Io ed il Padre siamo uno”. Pronunciare quell’Unica Parola porta all’esaurimento di tutte le vite e tutti i perfezionamenti dell’anima. Finito. Pronuncia solo l’Unica Parola a voce alta, ed è tutto finito. Ogni lettera è un
numero, così come anche ogni parola è un numero. Trovare
l’Unica Parola è come riuscire ad aprire una cassaforte scoprendone
la combinazione.
Il Nome Segreto di Dio C’è un’unica Sacra
Parola, che se pronunciata conferisce sull’istante all’individuo che l’ha
scoperta completa e permanente Realizzazione Suprema.
Perché è il metodo più semplice, tra quelli a disposizione, e perché la differenza fra la puntata e l’eventuale vincita è stimolante. Evita tutte quelle altre discipline e ricerche di perfezione attraverso le quali passiamo normalmente nel giro di tante tante incarnazioni e vite. Una volta scoperta l’Unica Parola, l’universo è letteralmente tuo. Non sono necessarie altre pratiche: niente mantra, niente digiuni, niente esercizi fisici né alcuna particolare forma di speciali discipline. È sufficiente essere alla ricerca dell’Unica Parola e, come ho già detto, la sua scoperta esonera chi la trova dal compito di perfezionarsi attraverso molte vite. Egli, o ella, si autoconferisce istantanea e completa realizzazione in permanenza.
L’Unica Parola non viene mai data verbalmente da un individuo all’altro…. anche nel caso che l’Iniziato abbia voglia di condividere la Realizzazione con altri. L’unico modo di scoprire la Parola da un Iniziato è da parte del cercatore nel fare la domanda giusta. La domanda dev'essere espressa verbalmente, o con gesti, o con il cuore, ma dev'essere esattamente formulata.
La domanda che solleciterà come risposta l’Unica Parola è formulata in modo piuttosto evidente nei Sastra e nei Veda, nella Bibbia Gnostica, nella Bhagavad Gita, nel Corano e nel Divan-I-Hafiz, ed io l’ho vista personalmente in molte altre Sacre Scritture. La Parola stessa non vi è stampata, ma viene accennata, e la domanda stessa appare in quei testi. I Cercatori dell’Unica Parola formano dei Gruppi di Studio, allo scopo di condividere il loro lavoro di ricerca della domanda contenuta nelle Sacre Scritture, sia leggendo, sia indicando possibili vie di studio. Tuttavia non è sufficiente sedersi davanti ad un Iniziato e leggere da queste scritture, per ottenere l’Unica Parola da esso. Il Cercatore dev’esser capace di estrarre l’esatta domanda dal testo della Scrittura. La domanda dev’esser nota al Cercatore.
Ci sono molte strade differenti a questa Unica Parola. Le pratiche della Wazifa, i “Nove Miliardi di Nomi di Dio” dei tibetani, gli studi della Cabala ed altri, tutti si fondano sul principio di scoprire l’Unica Parola, che è il più segreto di tutti i nomi di Dio. Meher Baba, che ha mantenuto il voto del Silenzio per molti anni, lo ha fatto per poter rompere alla fine il silenzio con l’Unica Parola. Prima o poi il Silenzio verrà rotto, a livello mondiale, ma nel frattempo dev’essere costruita una piattaforma per una “coscienza mondiale”, mediante lo sforzo individuale di porre termine alla sofferenza ed accettare la Suprema Realizzazione; e poi, come Iniziati, passando la Realizzazione agli altri, in modo che la possano raggiungere anche loro. Questo metodo supera perfino il Raggiungimento della Santità, ed il Bodhisattva perfino i Saggi e gli Arhat. Si tratta della Realizzazione Suprema oltre la quale non c’è altro da raggiungere.
Primo, comprendere che si tratta di una ricerca, proprio come un gioco di caccia al tesoro per trovare la domanda, per sollecitare la Parola da parte di un Iniziato; è simile anche ad una Sciarada, ma occorre comprendere che la Ricerca stessa è un mezzo di pagamento per la Suprema Realizzazione. Al momento di fare la Domanda Giusta, bisogna possedere sufficiente energia da superare l’Intervallo tra il proprio ego e la Parola che è il Nome Segreto di Dio. Per la Realizzazione Suprema, il prezzo va pagato alla Grande Natura; come quando si gioca d’azzardo e si vince, la moneta (il “chip”) con cui si è puntato dev’essere già sul tavolo, per poter incassare la vincita. Lo stesso, con la Suprema Realizzazione, c’è un pagamento al mondo che occorre fare in quel momento: si chiama “Baraka”, o “Shakti”, o “Grazia”, che il Cercatore si guadagna , proprio come il denaro o i beni materiali. Nessun altro può guadagnarla in vece sua.
Nel tentativo di raggiungere
la Suprema Realizzazione mediante la scoperta dell’Unica Parola, si entra
in relazione con un Iniziato. Tale incontro avviene in un posto speciale,
una cella di meditazione, dove l’aspirante cerca di “carpire” la Parola
segreta all’Iniziato durante un periodo di un’ora. Questo periodo di un’ora
costa una donazione di 500.000 lire. La ragione di ciò è
che questa ora divenga così importante per l’aspirante, che egli
lavori molto duro; vale a dire, che renda l’evento più consapevole
possibile. È anche il mezzo per cui ci si guadagna la Grazia necessaria
per la Suprema Realizzazione Permanente. Guadagnandosi il denaro necessario
per il periodo in cui egli può fare la domanda, l’aspirante si
chiede costantemente: “Qual è quella Parola? Se solo potessi ottenerla
prima di dover di nuovo sborsare 500.000 lire…” e altri pensieri simili.
Ciò è normale, per quanto egoistico, poiché lavorare
tutto il giorno per guadagnarsi da vivere, e poi devolverne una parte
per ricercare l’Unica Parola, è un buon tipo di Karma Yoga. E chiedere
a un altro, o a molti altri, la risposta dell’Unica Parola, questo è
un tipo molto buono di Jnana Yoga. E sperare nell’aiuto di un Iniziato
per la ricerca, questo è Bhakti Yoga. E studiare costantemente
per cercare la domanda giusta, questo è Raja Yoga. E credere che
una tale Realizzazione sia possibile mediante la conoscenza dell’Unica
parola, questo è Kriya Yoga. Di fatto questo Metodo comprende tutti
gli Yoga, in quanto porta al la Suprema Realizzazione stessa. Impegnarsi
in un compito così difficile e forse senza speranza vuol dire trovare
la Quinta Via, la Via dell’Arrendersi alla Ricerca. Si diviene così
un membro della Carovana dei Cercatori della Verità e un Glorificatore
del Nome di Dio. Vediamo cosa accade se usiamo
l’analogia della cassaforte, dentro la quale c’è qualcosa che noi
vogliamo raggiungere.
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