Questo Momento

 

 

 

 

 

 

 

 

Nietzsche e l'Eterna Ricorrenza

 

Nietzsche credeva che il tempo ricorresse eternamente ... la presente configurazione del mondo si deve ripetere di volta in volta nel futuro. Il possessore di una grande anima, accettando la realtà senza risentimento, troverà soddisfazione in tale prospettiva.

William L. Reese: Dictionary of Philosophy and Religion; Humanities Press, New Jersey 1996.

Nelle parole di Nietzsche...

 

 

La Visione e l'Enigma

 

 

"Fermati, Nano!" dissi io.

"O io, o Te! Io comunque, tra i due, sono il più forte: tu non conosci il mio pensiero abissale! E non ce la faresti a sopportarlo!"

Poi accadde qualcosa che mi rese più leggero; il nano balzò dalla mia spalla, il genietto curioso! accucciandosi su una roccia davanti a me.

Dove ci eravamo fermati c'era anche una porta. "Guarda questa porta, nano!" continuai. "Ha due facce. Due strade vi convergono, nessuna delle quali è mai stata ancora percorsa fino alla fine.

Questa lunga strada che proviene da dietro, continua per un'eternità. E quella lunga strada che procede in avanti, quella è un'altra eternità.

Sono antitetiche, queste strade; fanno capo l'una nell'altra, sono antitetiche; ed è qui, a questa porta, che esse convergono.

Il nome della porta sta scritto sopra:

"Questo Momento".

 

Ma dovesse qualcuno seguirle, avanti e avanti e sempre avanti, pensi tu, o nano, che queste strade sarebbero eternamente antitetiche?"

"Tutto giace dritto," mormorò il nano, sprezzante, "Tutta la verità è tortuosa; il tempo stesso è un cerchio".

"Tu, spirito della gravità!" dissi io irato, "non prendere la cosa troppo alla leggera! O ti lascio lì su quella roccia, zoppo! mentre ti portavo in spalla.

"Osserva" continuai, "Questo Momento! Dalla porta, Questo Momento percorre una lunga eterna strada indietro; dietro di noi giace un'eternità!

Qualunque cosa, fra tutte le cose, abbia seguito il suo corso, non deve aver già percorso questa strada? Qualunque cosa, fra tutte le cose, non dev'esser già accaduta, fatto il suo corso, e scomparsa?

E se tutto è già esistito, cosa pensi, nano, di Questo Momento? Non dev'essere anche questa porta già esistita? E non sono tutte le cose legate insieme così strettamente in tal modo, che Questo Momento attira tutte le cose venture? E di conseguenza, anche se stessa?

Poiché qualunque cosa, di tutte le cose, segua il suo corso, deve ancora una volta passare per questa lunga strada!

E questo lento ragno che si arrampica al chiar di luna, ed il chiar di luna stesso, e tu ed io, che mormoriamo insieme accanto a questa porta, sussurando di cose eterne, anche noi, non dobbiamo essere già esistiti?

E non dobbiamo ritornare e percorrere quell'altra strada davanti a noi, quella lunga strana strada; non dobbiamo noi ritornare?"

 

Così parlai, e sempre più sussurrando; avevo paura dei miei stessi pensieri, e dei pensieri arretrati. Poi d'improvviso sentii abbaiare un cane vicino a me…..

 

 

Thus sprake Zarathustra.

From the 1905 translation by Thomas Common